QUELLO IN CUI CREDI TI PORTA AL SUCCESSO

Quello in cui credi può cambiare la tua vità?

Quello che vuoi è quello in cui credi?

  • Primo passaggio: Metti a fuoco quello in cui credi per avere successo.

Prima di provare a strutturare qualsiasi progetto di lavoro che abbia qualche possibilità  di successo occorrerebbe che ti occupassi a fondo del tuo sistema di valori.

Cioè di quello in cui credi nel profondo.

Ciò che guida la nostra vita è senza ombra di dubbio il sistema intelligente racchiuso nella nostra scatola cranica. Ogni giorno il nostro cervello sovraintende a tutte le nostre funzioni organiche.

In più prende migliaia di decisioni valutando una grandissima quantità di dati ed informazioni immagazzinate nella memoria. Tutto questo viene fatto secondo quello che in ogni singolo momento, informazioni alla mano, sembra essere il nostro interesse.

Ma sgombriamo subito qualsiasi dubbio prima di addentrarci nell’approfondimento dell’argomento di oggi: il nostro cervello è enormemente più potente di qualsiasi hardware digitale che possediamo. E’ il miglior computer che abbiamo a disposizione e il migliore strumento in assoluto che può portarci a raggiungere il successo.

Come ogni hardware può essere programmato al fine di migliorare le proprie prestazioni. Ed è quello che in qualche modo fanno tutte quelle entità che hanno influenza sul nostro cervello, la famiglia con l’educazione che ci impartisce, la scuola con le nozioni e i vari sistemi di valore che veicola, lo Stato con le regole che emana, le religioni con gli insegnamenti spirituali che propongono, i vicini di casa, gli amici, i colleghi, i media.

Tutto ciò influenza i nostri pensieri e i nostri processi mentali. Ma quello che più conta è che tutto questo influisce enormemente su come percepiamo noi stessi.

Ognuno di noi ha delle attitudini personali innate, delle caratteristiche individuali inerenti il mondo della nostra intelligenza e dei modelli specifici con cui reagiamo agli stimoli esterni. E ciò è quello che ci rende soggetti unici non replicabili. Ma affianco a questo nucleo centrale ognuno di noi subisce gli influssi di quelle entità che abbiamo appena descritto.

Tutto questo complesso di cose viene elaborato dal nostro cervello che costruisce, attraverso un complesso procedimento di scomposizione e aggregazione di dati, quello che possiamo definire come l’immagine di noi stessi.

Una volta che il nostro cervello ha elaborato questa “immagine” si determina dentro di noi la  nostra individuale struttura cognitivo-emotiva profonda. Ed è atraverso essa che ci approcciamo con il mondo esterno, con conseguenze enormi sul percorso che facciamo per arrivare al successo oppure alla nostra sconfitta.

Ma attenzione, poiché il nostro hardware è programmabile come qualsiasi computer, nel caso in cui il nostro software venga aggiornato con sistemi di valore dapprima leggermente distanti da quelle che sono le nostre credenze primordiali, in altre parole il nocciolo duro della nostra essenza, e poi via via tale aggiornamento si protragga con sistemi di valore sempre più alieni durante i download giornalieri che ci arrivano da media fuori dal nostro controllo (soprattutto la televisione), allora succede una cosa molto pericolosa.

Il nostro cervello comincia a prendere decisioni che allontanano la nostra vita da quel nocciolo duro di credenze che invece ci appartengono nel profondo.

In altre parole quello che il nostro cervello vuole non è più in linea con quello in cui il nostro cervello crede intimamente e difende noi stessi, in un primo momento, oscurando quello in cui crediamo per mettere in risalto quello che vogliamo.

Ma a questo punto chi è che crede e chi è che vuole? A lungo andare la discrepanza tra questi due distinti agglomerati di concetti si fa sentire e ci ammaliamo.

In superficie sembrerà che la nostra vita scorra abbastanza linearmente, senza intoppi, ma ben presto cominciamo ad avvertire un malessere interiore che nei casi peggiori sfocia nella depressione. Un processo mentale, questo, molto doloroso che può arrivare a scardinare nelle fondamenta la nostra vita sentimentale e lavorativa.

  • Secondo passaggio: autocontrollo per comprendere quello in cui credi, i tuoi sogni più profondi e fidarti di quello che provi.

    Qindi il consiglio che mi sento di darti è quello di riflettere accuratamente su quello in cui credi, per riprogrammare il modo in cui il tuo cervello organizza i modelli di pensiero.

Dovrai cercare di scardinare i sistemi di valore indotti da quelle entità di cui ti ho parlato  nei paragrafi precedenti e che non sono in linea con le tue credenze più radicate.

Potrai farlo più agevolmente se ti allontanerai dalla fruizione quotidiana di quelle fonti di informazione dissonanti. Dopo di che potrai provare ad  immaginarti un nuovo percorso coerente con te stesso. Un insieme di obbiettivi che tu possa proiettare nel prossimo futuro.

  • Terzo passaggio: agisci.

    Dopo di chè, tenendo sempre presenti gli obbiettivi che ti sei prefissato, agisci per avvicinarti ad essi giorno dopo giorno, confidando nella potenza dirompente del tuo cervello.

Dopo questa riprogrammazione cerebrale tutto quello che farai ti darà gioia. Ogni cosa che sperimenterai quotidianamente, essendo in linea con le tue passioni, ti procurerà soddisfazione sia sul lavoro che nella vita affettiva, e la rinnovata energia che metterai in campo ti porterà nel tempo verso il successo sperasto.

In definitiva possiamo riassumere tutto quello che abbiamo detto con una frase: capisci che sei per poi diventare effettivamente chi sei!

Le nefaste conseguenze di un approccio al lavoro e più in generale alla vita che non tenga conto del percorso quì  indicato  porta a conseguenze dolorose come quelle che abbiamo già trattato nel post di questo blog intitolato L’URLO .

Per concludere ti invito a seguire il video pubblicato dal canale TED (uno dei migliori media di divulgazione esistenti su internet) che parla di tre passaggi per cambiare la tua vita. Non perderlo, è spettacolare.

Qualora lo seguirai utilizzando un computer potrai attivare i sottotitoli in lingua e, volendo, la traduzione simultanea in italiano manovrando la rotellina delle impostazioni. Sugli smartphon invece puoi scegliere la lingua dei sottotitoli ma l’italiano non è disponibile.  Buona visione.

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