DIVENTA CHI VERAMENTE SEI

Autoritratto con cellulare

1) Non hai bisogno di maschere, prima o poi tu e gli altri scoprirete chi veramente sei.


Diventa chi veramente sei dovrebbe diventare l’undicesimo comandamento. Ne abbiamo già parlato nel post di questo blog dal titolo QUELLO IN CUI CREDI TI PORTA AL SUCCESSO . Però come ci insegnano gli antichi Romani “repetita iuvant”.

Ma come nascono le maschere che la maggior parte delle persone indossa? Fino dall’epoca dell’uomo delle caverne abbiamo sperimentato il vantaggio della collaborazione. Braccati come eravamo  dal bisogno di avere sempre cibo a sufficienza, abbiamo sperimentato come cacciare in gruppo ci desse la possibilità di catturare animali di grossa taglia. Della serie dieci lance provenienti da più parti sono più efficaci di una sola lancia. 

Questo ci ha indotto a smussare le peculiarità di ognuno, affinché le differenze reciproche non compromettessero la possibilità della cooperazione, con la conseguente tendenza alla omologazione dell’individuo rispetto al gruppo.

2) L’abitudine ad indossare una maschera viene tramandata di generazione in generazione.

 

Nello svolgere il compito di educare la prole i genitori spiegano ai propri figli come si sta in relazione con gli altri, quali sono le modalità più appropriate per inserirsi nei gruppi sociali. Ma spesso non si fermano a questo. Accade sovente che spingano i propri pargoli a scegliere la professione che dovranno fare da adulti. E quando non lo fanno i genitori magari c’è un amico di famiglia più influente che si pone come esempio da seguire.

Tutto questo complesso di cose ti distrae da una sana introspezione tesa a conoscere le tue inclinazioni, i tuoi talenti, e più in generale a comprendere chi veramente sei.

3) Conseguenze del mascheramento.

 

Il rischio è che ti adegui più all’immagine che gli altri si sono fatti di te piuttosto che a quella che rappresenta chi veramente sei. A lungo andare questa situazione ci logora dal di dentro perché la parte autentica di noi stessi non riesce ad emergere, dominata come è da quella che recita la parte che altri registi ci hanno assegnato, e alla fine ci si ammala.

Mi rendo conto che seguire il filo di questo ragionamento può essere per alcuni troppo coinvolgente, generando emotività e spaesamento . Allora prendiamoci una pausa con una canzone. … Ma non illudetevi troppo, il testo è in tema con l’argomento trattato.

4) Come se ne esce?… Diventa chi veramente sei!

 

Magari stai pensando alla difficoltà del come attuare questo cambiamento, oppure addirittura non hai  mai avuto il modo o il tempo per riflettere su chi tu sia veramente. Nessuno, ovviamente, può dirti chi devi diventare. Ed io posso soltanto darti qualche consiglio per favorire il giusto atteggiamento per incamminarti verso un percorso di maggiore consapevolezza.

Per farlo ti parlerò della mia recente esperienza. Intanto mi sono liberato della televisione, che secondo me è uno dei canali più importanti di diffusione di pensieri negativi. I messaggi quotidiani che ci arrivano dalle varie TV  rimandano all’idea che l’unica realtà possibile sia quella attualmente esistente. Piaccia o non piaccia.

Quando ho smesso di guardare la televisione mi sono ritrovato ad avere più tempo libero, che ho impiegato cominciando a praticare un hobby per me nuovo: la pittura. L’immagine che ho riportato all’inizio di questo post è uno dei numerosi quadri che ho realizzato l’anno scorso. Inoltre un mese fa ho frequentato un corso online di marketing e questo blog è il frutto scaturito da quel corso.

Grazie a questi cambiamenti mi sono accorto di essere diventato più autentico nelle relazioni interpersonali. Quando si parla tra amici e/o colleghi esprimo sempre il mio pensiero liberamente anche nel caso in cui l’uditorio del momento è orientato su posizioni diverse. Ciò migliora i rapporti perché ho notato che le persone accettano il confronto e ne traggono beneficio. Anche se non cambiano la propria idea diventano più flessibili mentalmente, meno categorici. Il che è un bene in sé. Di fondamentalismi in giro ne abbiamo fin troppi.

Insomma, ho messo in moto un approccio alla vita in cui la ricerca di un mio modo più attivo di stare al mondo mi ha dato nuovi strumenti di conoscenza e di espressione. Mi accorgo di avere modificato i miei processi mentali e soprattutto l’immagine che ho di me stesso, contribuendo a migliorare notevolmente il mio umore e l’energia che impiego nelle mie attività.

3) Passaggio del testimone.

 

Ora mi fermo qui. La prossima mossa, se ti va, spetta a te. Ma prima permettimi di proporti un video molto interessante sull’argomento appena affrontato . Utilizzando le icone poste a destra della parte bassa del video puoi ottenere prima la visualizzazione dei sottotitoli in Inglese, e se vuoi con la rotellina puoi attivare la traduzione simultanea dei sottotitoli in Italiano (quest’ultima non disponibile su mobyle).

Se l’articolo è stato di tuo gradimento ti chiedo di lasciare un commento oppure di condividerlo sull’account di uno dei tuoi social network, cliccando sulla rispettiva icona che trovi lateralmente o sulla parte alta del post. Ti ringrazio.

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